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Milano #4 : Absolute Vodka wallpaper

DSCN1022

Location : Milano
Agenzia : Sconosciuta
Cliente : Absolute Vodka

In assoluto ritardo rispetto alle tempistiche dell’iniziativa, che era per la settimana del Design di Milano (quasi un mese fa, sigh) vi presento l’outdoor di Absolute Vodka.

DSCN1023Absolute Vodka si propone come oppositore del brutto presente nelle nostre città, vicino a Porta Ticinese ha installato il primo gigantesco (si parla di 360 metri quadrati) wallpaper urbano , una carta da parati per città e palazzi per trasformare gli angoli grigi delle nostre metropoli in momenti di colore e creatività.DSCN1026
Questa prima texture è di  Alessandro Guerriero, Presidente e Direttore Artistico della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA).

Il tutto è stato completato con una festa nel locale sotto il gigantesco outdoor, l’Exploit

Con questa, è finito il mio reportage sulla giornata a Milano ( ecco qui le altre tre puntate 1 2 3 )

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Roma #1 : Ninja Viral DNA

Foto247piccola

La conferenza dei Ninja è stata un momento per cogliere molti spunti di persone che sono un passo avanti (se non due) a tutti.
Quattro ore intense e tirate, di quelle che non perdi neanche una parola (forse l’attenzione è calata un po’ durante l’esposizione di ViralBeat). Qui proverò a riportarvi i concetti della giornata: questo post vi riassumerà in maniera indegna (ne sono sicuro) quello che Alex Giordano e Mirko Pallera (per chi non lo sapesse i due capi-ninja) hanno presentato in anteprima, la loro visione sul Viral DNA, che sarà riportata in un libro dall’omonimo titolo, in futuro.

La presentazione inizia con una formula : Viralità = Viral DNA x Seeding : la viralità di contenuto è un prodotto ricavato dalla progettazione iniziale del viral DNA e dalla capacità di seeding.
Successivamente vengono presentate due categorie nelle quali possono essere suddivisi i virali : Valuable o Enjoyable (che possiamo tradurre in italiano con “utile o dilettevole” ), gli esempi portati per queste due categorie sono famosi, Diesel XXX per Enjoyable e Nike Plus (che non sono riuscito a ritrovare) per Valuable.
Ma un altrettanto famoso virale, come Dove Evolution in che categoria lo mettiamo? Serve una nuova categoria :  Meaningful. Il successo di questo video è la tensione latente tra le donne “vere” e le donne “da copertina” che viene esplicitata, al contrario dei canali mainstream dove lo standard femminile è diversio dalla realtà.

Quali sono quindi gli argomenti migliori per un virale ?

  • Dio
  • Sesso
  • Mistero
  • Amore
  • Guerra
  • Gattini (non so se fosse una battuta, ma sicuramente i gattini hanno il loro appeal)

Quindi il primo punto della visione Ninja del Viral DNA è la meaningfulness del prodotto che deve creare delle tensioni interne in chi si approccia ad esso
Il secondo sono le emozioni , nuovi livelli di emozioni, consivise dal sociale. Le emozioni più virali sono : gioia, rabbia, tristezza, paura, sorpresa ; quest’ultima è probabilmente la più utilizzata e la più riuscita.
Un ulteriore punto che aggiunge valore al prodotto è la rilevenza psicosociale, che aiuta il pubblico a immedesimarsi nella scena presentata
Il terzo punto è la catarsi, Aristotele descrive la catarsi come il liberatorio distacco dalle passioni tramite le forti vicende rappresentate sulla scena dal dramma, questo è completamente riportabile su qualsiasi video di successo virale di successo.

catarsi

Questa è la prima parte dell’esperienza romana, nei prossimi giorni ci saranno ulteriori riassunti degli interventi della Ninja Conference (anche se a dire il vero devo ancora finire di raccontare le cose viste a Milano)

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Domani : Roma

omni & ninja

Domani sarò alla OmniCom Expo a Roma per seguire la un addestramento ninja che avrà come argomento il marketing non convenzionale.
Se ci sarà la possibilità vi terrò informati “in diretta” su come andrà la giornata…altrimenti dovrete aspettare i resoconti nei prossimi giorni!

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Milano #3 : Public Design Festival – Esterni di Design

BOAManifesto1

La cosa che personalmente ho apprezzato maggiormente del PDF (Public Design Festival) è la collezione di “Esterni di Design”, assolutamente mimetizzati con l’ambiente urbano, ma significativi e nuovi per chiunque li guardi.
Questa collezione comprende tante piccole idee che aiutano a vivere meglio lo spazio pibblico, magari anche sorridendo vedendoli.

BOACartelli1 Segnaletica sperimentale

La prima cosa che ho pensato è stata, ne voglio anche io nella mia città! Cartelli come “Obbligo di Saluto” dovrebbero essere resi obbligatori in ogni strada
L’idea che sta alla base di questa segnaletica è lo stimolare nuovi comportamenti, spiazzare il lettore con messaggi diversi in un format identico a quello del segnale stradale “serio”, tutti i contenuti invitano socializzare e integrarsi sia con lo spazio pubblico che con la gente attorno a se.

segnaleticasperimentale

PICT2172 Amaca Parking

Questa è forse stata la mia preferita, forse perchè ero sveglio dalle 6.00 e quando abbiamo visto nel tardo pomeriggio queste amache pubbliche dopo una giornata in giro per Milano ci è sembrato di sognare…

10 amache in cerchio a disposizione di chi vuole, uno spunto di riflessione e di riposo dallo stress e dalla vita cittadina, un angolo di paradiso in mezzo a gente che corre qua e là, il tutto disposto a raggiera , così da scambiare facilmente quattro chiacchere sia con gli amici che con la vicina di amaca incontrata per caso!

amacaparking

PICT2171Albero Mobile

Una struttura composta da un cassone in legno, con sedili ribaltabili lungo i 4 lati, e all’interno la possibilitâ di accogliere un albero rigoglioso o una pianta anti-smog.
L’albero mobile con seduta è un elemento di arredo urbano pensato per offrire piccoli angoli d’ombra e natura, facile da spostare e posizionare.
E’ particolarmente indicato per i luoghi di lunga attesa. Le sedute a ribalta lungo i 4 lati fanno si che sia sempre possibile godere di un angolo d’ombra.

alberomobile

Potete trovare maggiori informazioni suhttp://www.designpubblico.it/publicdesignfestival/it/home/ per quanto riguarda l’edizione di quest’anno
O se volete vedere i precedenti due post sulla mia giornata a Milano, potete leggerli qui(#1) o qui(#2)

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Milano #2 : Public Design Festival – Do Eat Yourself

BOAPublicdesignf

Un po in ritardo, ma ecco la seconda parte del mio report della visita a Milano di fine aprile.
In quei giorni a Milano era in atto il Public Design Festival, che come definiscono loro la manifestazione

Una settimana di design pubblico, una piazza che torna a vivere con servizi, incontri e workshop, un percorso di installazioni pubbliche tra Piazza XXIV Maggio e Zona Tortona, ..nuovi spazi pubblici da vivere per una città di tutti.

Sebbene non parli direttamente di pubblicità, marketing o argomenti simili, ritengo necessario raccontarvi brevemente quello che ho potuto vedere perchè l’outdoor advertising fa parte ormai da anni degli spazi pubblici delle nostre città, e perchè le belle idee vale sempre la pena mostrarle.

BOADoEatYourself La prima tappa è stata Do Eat Yourself, vicino al Mercato comunale, un area libera dove chi voleva poteva cucinarsi tutti i prodotti acquistati al vicino mercato.
I partecipanti sono stati vestiti con tute bianche anti macchia e liberamente potevano triturare, affettare, tagliare e bollire tutto i loro acquisti. BOADOeatyourself2Una riappropriazione dello spazio pubblico da parte della gente.
La cosa simpatica è che questo container blu, senza proporre nessun logo o scritta particolare , può essere anche inserito nella categoria “Outdoor Advertising” in quanto tutto il materiale utilizzabile internamente era marchiato Moulinex

La prima parte del reportage della mia visita a Milano la trovate qui

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Milano #1 : Caduta UFO!

Di ritorno dal weekend a Milano, le cose viste sono tante e molte di grande qualità.
Salone del Mobile, Settimana del Design e Public Design Festival hanno riempito Milano di novità.

Inizio il mio blog-racconto con il primo Outdoor Advertising (con “O” e “A” maiuscole) mostrandovi quello che a pochi metri dal Superstudio di Via Tortona (il centro di tutti gli eventi di questi giorni).

milano1-astronave

milano1-astronave2

Location : Milano. via Tortona
Agenzia : Sconoscuta
Cliente : Sci-Fi, Steel

Una trovata pubblicitaria di Sci-Fi, un quasi canale televisivo che per ora va in onda su Steel, del digitale terrestre di Mediaset.
Questo è quello che ho visto dopo 20 minuti dal mio arrivo.

Nei prossimi giorni vi presenterò gli altri reportage da Milano

*La prima foto è in banco e nero semplicemente perchè mi sono accorto solo ore dopo averla scattata che avevo attivato quella modalità

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Done Manifesto : uno spunto per chiunque

donemanifesto

Questa

The Cult of Done Manifesto

  1. There are three states of being. Not knowing, action and completion.
  2. Accept that everything is a draft. It helps to get it done.
  3. There is no editing stage.
  4. Pretending you know what you’re doing is almost the same as knowing what you are doing, so just accept that you know what you’re doing even if you don’t and do it.
  5. Banish procrastination. If you wait more than a week to get an idea done, abandon it.
  6. The point of being done is not to finish but to get other things done.
  7. Once you’re done you can throw it away.
  8. Laugh at perfection. It’s boring and keeps you from being done.
  9. People without dirty hands are wrong. Doing something makes you right.
  10. Failure counts as done. So do mistakes.
  11. Destruction is a variant of done.
  12. If you have an idea and publish it on the internet, that counts as a ghost of done.
  13. Done is the engine of more.

Per quelli che non se la cavano con l’inglese (anche se secondo me perde molto traducendolo) ecco la versione Italiana

1 ) Ci sono tre stati dell’esistenza. Ignoranza, azione e completamento.
2 ) Accetta che tutto è una bozza. Questo aiuterà a fare.
3 ) Non c’è un secondo passaggio, di editing o montaggio.
4 ) Far finta di sapere cosa stai facendo è quasi lo stesso che saperlo fare davvero. Quindi accetta che sai quello che stai facendo, anche se non è vero e fallo.
5 ) Non procrastinare. Se aspetti più di una settimana per agire su un’idea, abbandonala.
6 ) Lo scopo del fare non è finire, ma di poter fare altro.
7 ) Quando l’hai fatto puoi buttarlo via.
8  ) Ridi in faccia alla perfezione. È noiosa e ti trattiene dal fare.
9 ) Le persone che non si sporcano le mani sono nel torto. Se fai qualcosa hai ragione.
10 ) Il fallimento conta come fare. Quindi devi fare tanti sbagli.
11 ) La distruzione è una variante del fare.
12 ) Se hai un’idea e la pubblichi online in Internet, conta come l’ombra del fare.
13 )Il fare è il motore del più.

Fonte originale :  Bre Pettis
Fonte Traduzione : Sarpizilla

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